My status
LISTA DEGLI HOTEL per: TROVA DISPONIBILITÀ   OFFERTE    I PIÙ CONVENIENTI  
  - Tipi di Vacanza Terme e benessere     Relais e Chateaux    Talassoterapia    
  - Destinazioni Roma    Toscana   Veneto  Sicilia    Mare    Laghi: Como e Garda
  - Top Level Hotels Roma   Venezia   Milano   Firenze  Bologna  Como   Trento  Varese
Rimini  Taormina
 

ESCURSIONISMO: L' ALLENAMENTO

L'attività escursionistica in montagna richiede, come è naturale, un certo allenamento fisico, a meno che non ci si voglia limitare a brevi e facili passeggiate su mulattiere, con dislivelli minimi e a bassa quota.

Molti, peraltro, si allenano semplicemente "andando in montagna" tutte le domeniche, o quasi. Si tratta di una modalità di allenamento con i suoi pregi: a nostro parere, se non si hanno grandi o particolari pretese e ambizioni, può ritenersi nel complesso adeguata e sufficiente. A patto, naturalmente, di rispettare sempre il basilare principio della gradualità dello sforzo e dell'impegno, sia a livello fisico che psichico.

Il discorso ovviamente cambia se ci si volesse dedicare all'escursionismo ad alto livello: itinerari e trekking di notevole lunghezza, con forti dislivelli, ad alta quota, anche in inverno o con condizioni climatiche difficili.

Per tutti questi casi, si propone una "programma tipo" di allenamento settimanale, proposto dalla Commissione centrale medica del Club Alpino Italiano, e rivolto a soggetti non professionisti, che svolgono una "normale" attività lavorativa, prevalentemente sedentaria.

Successivamente, proporremo un programma di allenamento per l'alpinista, tra l'altro molto utile, e diremmo quasi indispensabile, a quegli escursionisti che vogliono dedicarsi alle cosiddette Vie ferrate. Questo tipo di percorso, infatti, anche se ritenuto a torto "facile", richiede in realtà un'esperienza e un allenamento di tipo alpinistico.

Una premessa

Prima di entrare nel merito della materia, riteniamo opportuno premettere un'importante avvertenza: prima di iniziare un qualsiasi programma di allenamento, per qualsiasi sport, e prima di avviare un'attività fisica e sportiva "nuova" e di un certo livello, è sempre consigliabile chiedere un parere al proprio medico, il quale potrà proporre eventuali accertamenti, sia per personalizzare il proprio programma di allenamento che per evitare inutili rischi, soprattutto in presenza di eventuali patologie o limitazioni fisiche.

L'allenamento settimanale dell'escursionista

Gli esercizi che stiamo per proporre potranno naturalmente essere adattati ai gusti, alle esigenze, alle predisposizioni e anche allo stato d'animo personale. In linea di massima, si consiglia di iniziare questo programma circa due mesi prima di un impegnativo trekking.

Giorno 1
50 minuti di nuoto, prevedendo una velocità di circa 40 - 50 secondi per una vasca di 25 metri.
Questa seduta è inoltre consigliabile il giorno successivo a quello di una lunga escursione.
Giorno 2
30 minuti di jogging.
30 minuti di ginnastica a corpo libero, con particolare riguardo ad esercizi di mobilizzazione ed elasticizzazione della colonna vertebrale: esercizi a carico naturale per rinforzare le strutture muscolari del cingolo scapolo-omerale.
Giorno 3
30 minuti di footing.
30 minuti di mobilizzazione ed allungamento di tutti i distretti muscolari, ed esercizi di potenziamento degli arti inferiori.
15 minuti di marcia leggera.
Giorno 4
60 minuti di bicicletta.
Giorno 5
50 minuti di nuoto con il medesimo ritmo del giorno 1.
Giorno 6
Escursione di almeno una giornata.
Questo schema di lavoro potrà essere ripetuto nelle settimane successive, prolungando i tempi delle singole sedute o aumentando la velocità di esecuzione. Qualora si avesse in programma un trekking di buon impegno, nei tre giorni precedenti la partenza sarebbe preferibile evitare le sedute di allenamento, pur non rimanendo del tutto sedentari. 

L'allenamento dell'alpinista 

L'attività alpinistica classica, cioè svolta su montagne "vere" e non su brevi pareti attrezzate (le cosiddette palestre, o falesie, tipiche del free climbing, o arrampicata sportiva) richiede un ben preciso allenamento, sia fisico che psichico.

Rispetto all'escursionismo, l'alpinista deve non solo essere un ottimo camminatore, per compiere le marce di avvicinamento e il ritorno, ma deve possedere altre doti fisiche, specifiche per l'arrampicata, sia essa estiva che invernale. E questo vale anche, lo ripetiamo, per le cosiddette Vie ferrate, troppo spesso sottovalutate e considerate poco più che sentieri. In realtà le ferrate, tranne forse quelle più facili, sono in tutto e per tutto dei percorsi alpinistici, da affrontare con un'esperienza, un equipaggiamento e un allenamento di tipo alpinistico.

L'arrampicata richiede un notevole impegno muscolare, forza esplosiva, destrezza, velocità, coordinazione, elasticità e mobilità articolare, nonché la propriocettività.

Con questo termine si descrivono gli ingressi sensoriali che originano, nel corso di movimenti guidati centralmente, da particolari strutture: i propriocettori. La loro funzione principale è di fornire informazioni di retroazione sui movimenti propri dell'organismo, in altre parole di segnalare, istante per istante, quali siano i movimenti che l'organismo stesso sta compiendo.

In pratica, alla base di un allenamento alpinistico si trova una buona preparazione di tipo escursionistico, tra l'altro utile per ridurre i tempi di recupero e la fatica generale, per ridurre i rischi di lesioni traumatiche dirette o indirette e anche per migliorare i gesti atletici specifici.

La montagna non è una palestra

Sembra ovvio, ma prima di entrare nel merito dell'allenamento è bene ribadirlo: l'arrampicata in alta montagna, pur utilizzando i medesimi gesti tecnici dell'arrampicata in palestra o in falesia, in realtà presuppone un approccio mentale radicalmente diverso e anche una preparazione differente, soprattutto ai fini della resistenza.

Una parete in quota deve essere affrontata solo da chi è abituato all'ambiente montano, con tutte le sue variabili e tutti i suoi problemi: lunghezza degli itinerari, mutevolezza del tempo, condizioni meteo e del terreno non ottimali (pioggia, umidità, vento…), problemi di orientamento, la stanchezza lungo il ritorno, il peso dello zaino, l'abbigliamento che può ingombrare, e molto altro ancora.

In palestra tutti questi problemi non esistono: si è perfettamente riposati, l'assicurazione è ottimale, non ci sono problemi meteorologici o di ritorno a valle, per cui, facilmente, si superano difficoltà quasi incredibili.

Tutto questo per ricordare che non basta essere degli ottimi free climber per poter affrontare arrampicate in quota. Alla tecnica "pura" occorre infatti aggiungere l'abitudine, sia fisica che psichica, all'alta montagna.

In maniera analoga, anche chi in inverno arrampica su cascate di ghiaccio, in genere brevi, non può considerarsi automaticamente pronto a salire grandi pareti di ghiaccio. A parità di tecnica e magari anche in presenza di difficoltà inferiori, sono la lunghezza e l'ambiente a fare la differenza.

In pratica, passando da un ambiente di bassa quota a uno di alta quota, è bene ridimensionare i propri obiettivi e le proprie ambizioni. 

Il programma settimanale 

Di seguito, vogliamo ora esporre una "programma tipo" di allenamento settimanale, anche in questo caso proposto dalla Commissione centrale medica del Club Alpino Italiano, e rivolto a soggetti non professionisti, che svolgono una "normale" attività lavorativa. Gli esercizi potranno inoltre essere adattati ai gusti, alle esigenze, alle predisposizioni e anche allo stato d'animo personale.
Giorno 1
50 minuti di nuoto, prevedendo una velocità di circa 40 - 50 secondi per una vasca di 25 metri.
Questa seduta è inoltre consigliabile il giorno successivo a quello di una lunga e faticosa arrampicata.
Giorno 2
30 minuti di footing.
30 minuti di ginnastica a corpo libero, in cui devono essere inseriti, oltre ai normali esercizi di allungamento e di mobilizzazione, esercizi di potenziamento muscolare, facendo riferimento a tutti i distretti e non solo agli arti superiori.
Giorno 3
2 ore o più di arrampicata tecnica in palestra, sia naturale che artificiale.
Giorno 4
30 minuti di jogging.
30 minuti di ginnastica come nel giorno 2.
30 minuti di arrampicata.
Giorno 5
60 minuti di nuoto o di bicicletta.
Giorno 6
Lungo percorso in arrampicata.

Summer Break
Le tariffe sono per camera e comprendono prima colazione al buffet, 1 Riflessologia Plantare per persona,utilizzo delle piscine termali con sauna e bagno turco, Set piscina [...]
Terme di Saturnia Spa & Golf Resort  
Saturnia (GR)
Toscana - Italy

Vedi
 

PROMOZIONE LONG STAY
7 pernottamenti al prezzo di 6. Colazione a buffet, dinner a la carte, piscina termale e bagni di vapore in grotta inclusi.
Grotta Giusti Natural Spa Resort  
Monsummano Terme (PT)
Toscana - Italy

Vedi