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Itinerario:
IL GIRO DEL LAGO DI GARDA

A cura di  Renzo Zonca


Un itinerario di grandissimo interesse, alla scoperta di una delle mete turistiche più frequentate del nord Italia.
Un paesaggio vario ma sempre affascinante, dalle dolci colline moreniche della zona meridionale fino alla stretta e quasi orrida parte settentrionale, per certi versi paragonabile a un fiordo nordico
Lungo il percorso, tutta una serie di caratteristici paesi, piccoli e meno piccoli, che si susseguono lungo la riva, con i loro castelli, i loro porticcioli…

Percorso: L'itinerario proposto inizia dal casello autostradale di Peschiera del Garda, sulla A4 Torino - Venezia, tra Verona e Brescia. Si percorre dapprima in direzione nord la riva orientale del Lago di Garda, fino alla sua estremità settentrionale, a Riva del Garda. Si scende quindi in direzione sud, percorrendo la celebre "Gardesana occidentale", toccando in successione importanti centri turistici, tra cui Limone sul Garda, Salò, Desenzano, fino a ritornare nuovamente a Peschiera del Garda. Complessivamente sono circa 140 chilometri, da percorrere con calma (e prudenza), per assaporare gli innumerevoli scorci panoramici.

Tempo richiesto: L'ideale sarebbe poter disporre di un fine settimana.

La gita può compiersi con pari soddisfazione anche nel senso inverso a quello descritto, come pure è possibile iniziarla in una qualsiasi delle località rivierasche.


Turisticamente, il Lago di Garda non ha certo bisogno di presentazioni, trattandosi di una delle più rinomate e frequentate mete dell'Italia settentrionale. L'itinerario proposto, in particolare, permette di compiere l'intero giro del più grande lago italiano, esteso per 370 Km2 e con una profondità massima di ben 346 metri.

L'azzurro del lago, il verde dei vigneti

Dal casello autostradale di Peschiera del Garda, ci dirigiamo in direzione nord, costeggiando il lago nella sua parte più larga (quasi 18 chilometri), in un piacevole e rilassante contrasto cromatico tra l'azzurro del grande specchio d'acqua e il verde intenso della campagna e delle dolci colline circostanti.

Dopo aver superato Lazise, con le sue belle mura medievali e il suo castello, si tocca Bardolino, il cui nome, per gli amanti della buona cucina, dice già tutto. Siamo infatti nel cuore di una famosa zona di produzione vinicola, comprendente in tutto o in parte i territori di ben 16 comuni veronesi. Si tratta di vini di altissima qualità, che hanno la loro punta di diamante nel Bardolino Superiore, che recentemente ha ottenuto (primo agosto 2001) la prestigiosa Denominazione di Origine Controllata e Garantita (Docg).

Lago o fiordo?

Pochi chilometri, ed eccoci a Garda, con la sua famosa punta di S. Vigilio, definita "uno dei più romantici e celebrati siti del lago", che merita senza dubbio una sosta.

Questo piccolo promontorio, tra l'altro, segna l'inizio della parte settentrionale del Lago di Garda, nettamente differente rispetto a quello che abbiamo ammirato finora. Il bacino lacustre diventa improvvisamente molto più stretto, fino a raggiungere una larghezza minima di poco più di due chilometri, con le sponde non più collinari, ma prettamente montuose, specie quelle della sponda opposta. Per certi versi, un paesaggio da fiordo nordico, tutto da gustare, che ci viene introdotto dall'antico borgo di pescatori di Torri del Benaco, con il suo poderoso castello scaligero.

Una natura da ammirare

In seguito, raggiungiamo Malcenise, uno dei centri di villeggiatura più eleganti e attrezzati del lago, con il suo immancabile castello. Alle spalle dell'abitato, caratterizzato da un piacevole nucleo storico, si elevano i ripidi pendii della lunga catena del Monte Baldo, che culmina con i 2218 metri della Cima Valdritta.

Una zona quindi di grande interesse per l'escursionista e per l'amante della natura in genere, anche per la presenza della "Riserva naturale integrale Gardesana Orientale", con formazioni tipicamente mediterranee, caratterizzate dalla presenza del leccio. La flora è ricca di specie endemiche, con entità segnalate come rare o rarissime nella flora italiana, mentre la fauna vede la presenza di molte specie di uccelli: canapino, occhiocotto, sterpazzola, averla piccola, zigolo nero e altre ancora.

In cima al lago, a due passi dalle Dolomiti

Finalmente, eccoci all'estremità settentrionale del lago, a Riva del Garda, significativamente definita "un'oasi di Mediterraneo, dove crescono floridi gli olivi e le palme". E, in effetti, il contrasto visivo è notevole: una cittadina turistica di primo livello, signorile, elegante, in un ambiente quasi mediterraneo, adagiata sul fondo di una valle rinchiusa tra due alte catene montuose, che sfiorano e a volte superano i duemila metri di quota, per lunghi mesi ammantate di neve, a due passi dalle Dolomiti.

La strada più bella

Ci dirigiamo ora in direzione sud, seguendo la famosa Gardesana occidentale, forse il tratto più spettacolare e suggestivo della gita, con innumerevoli gallerie, necessarie per superare il ripidissimo e a tratti verticale versante montuoso, che precipita nelle acque del lago. Un percorso a tratti orrido, impressionante, con una natura selvaggia e potente, che non sarà facile dimenticare.

Peraltro, alcune strade secondarie permettono di "arrampicarsi" lungo questi scoscesi valloni, fino a raggiungere il dolce altopiano di Tremosine, fin verso i mille metri di quota, dove il panorama può ben dirsi straordinario, sul sottostante solco del lago e sulle alte montagne circostanti. Tra l'altro, su questi verdi pendii è stata accertata la presenza di una antichissima popolazione di origine etrusca. Non è quindi un caso che questa zona sia ora protetta dal "Parco Regionale Alto Garda Bresciano", con una superficie di circa 38.000 ettari.

L'ambiente può definirsi un piccolo "sistema alpino" a sé stante, con fortissimi contrasti ambientali di carattere altimetrico (dai 65 metri di quota del lago ai quasi 2000 delle montagne più elevate), climatico e vegetazionale. In pochi chilometri, possiamo così passare dalla macchia mediterranea a una tipica vegetazione subalpina.

Il ritorno, verso le colline

Proseguendo in direzione sud, l'ambiente gradualmente si addolcisce e il lago torna ad allargarsi, con scenari più dolci, meno "di montagna" e sempre più collinari. In successione, si toccano alcuni tra i centri turistici più importanti del Garda: Gardone, Salò e Desenzano, che ci conducono fino a Sirmione, uno dei "gioielli" del nostro itinerario.

Questa località è famosa soprattutto per il suo singolare castello, tutto torri e merli, proprio come lo disegnerebbe un bambino, nella sua intuitiva semplicità. L'antico fortilizio, edificato nel XIII secolo, appare completamente circondato dalle acque del lago, in un colpo d'occhio del tutto particolare, grazie anche all'ottimo stato di conservazione.

Una visita merita anche la zona archeologica all'estremità settentrionale della penisola, con le note Grotte di Catullo, in un ambiente in tutto mediterraneo.

Il nostro itinerario volge ormai al termine, anche se non sarà facile lasciare questo piccolo angolo di paradiso: in poco più di dieci chilometri, costeggiando a breve distanza il lago, è infatti possibile raggiungere il casello autostradale di Peschiera del Garda, dal quale si era partiti.


Itinerario in rete

Il sito ufficiale del Comune di Sirmione
http://www.comune.sirmione.bs.it/index2.html 
 Una visita virtuale al famoso Vittoriale
http://www.vittoriale.it/ 
 Il sito del Parco alto Garda bresciano
http://www.parks.it/parco.alto.garda.bresciano/index.html 

 Il sito della APT di Brescia
http://www.bresciaholiday.com/

Un'escursione
SAN MARTINO, LA TORRE DELLA BATTAGLIA

Questa escursione, se così possiamo definirla, non ci porta sulla vetta di una montagna o di una collina, bensì sulla sommità di una storica torre, alta ben 74 metri, dalla quale si gode un panorama a dir poco spettacolare.

Si tratta della torre di San Martino della Battaglia, pochi chilometri a sud della penisola di Sirmione, eretta nel 1878 su una dolce collina morenica, per celebrare l'intero Risorgimento italiano e per ricordare la grande e decisiva battaglia del 24 giugno 1859.

In quel giorno, le truppe franco-piemontesi sconfissero duramente l'esercito austriaco (anche nella vicina Solferino), in un terribile tributo di sangue: complessivamente, tra morti e feriti, furono posti fuori combattimento 16.426 austriaci e 21.648 franco-piemontesi.

Dalla sommità, un panorama unico

Percorrendo una rampa interna a piano inclinato a spirale è possibile raggiungere, non senza un po' di fatica, la terrazza sommitale della torre, dalla quale lo sguardo può spaziare a 360 gradi: a sud, a perdita d'occhio, la verdeggiante distesa della pianura, a cui si contrappone, a nord, il placido specchio azzurro del Lago di Garda, con sullo sfondo l'intera catena alpina. Uno scenario che sarà difficile dimenticare.

Se poi si fosse in compagnia di bambini, la discesa lungo il piano inclinato a spirale dovrà "sottostare" alla loro voglia di giocare: probabilmente, si sarà costretti a scendere di corsa, con un minimo di attenzione, ma con il divertimento assicurato (provare per credere…).

Accanto alla torre, in uno splendido parco, non mancare di visitare il Museo della Battaglia, con interessanti cimeli storici.
 

Da vedere:
PESCHIERA: IL SANTUARIO DELLA MADONNA DEL FRASSINO

A pochi minuti dal casello autostradale di Peschiera del Garda, si trova l'antico santuario della Madonna del Frassino, meta di innumerevoli turisti e pellegrini.

Il prodigio, all'ombra di un frassino

Narra la tradizione che l'11 maggio 1510 un contadino si trovasse al lavoro nei campi, quando improvvisamente si accorse di una serpe che lo stava aggredendo. Paralizzato dal terrore, non poté fare altro che invocare l'aiuto della Madonna, che subito venne in suo aiuto: in una luce sfolgorante, una statuetta della Vergine si materializzò sul tronco di un vicino frassino.

Sull'onda di una grandissima devozione popolare, il 10 settembre 1511 venne posta la prima pietra del santuario, che nel corso dei secoli, anche per la vicinanza con la fortezza di Peschiera, andò soggetto a frequenti devastazioni.

La chiesa, a navata unica, è il risultato di innumerevoli interventi di restauro, e si presenta in uno stile definito "barocco dignitoso e bello", mentre nella Cappella della Madonna è visibile la statuetta del prodigio, in terracotta alta 14 centimetri.

Infine un accenno all'annesso convento, anch'esso cinquecentesco, costituito da due semplici chiostri, parzialmente affrescati.

 

Speciale Maggio
Le tariffe sono per camera e comprendono prima colazione al buffet, utilizzo delle piscine termali con sauna e bagno turco, Set piscina con accappatoio, telo, spugna, ciabattine e borsa.
Terme di Saturnia Spa & Golf Resort  
Saturnia (GR)
Toscana - Italy

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Ponte del 25 Aprile - Dolce Week End
Per un Rilassante e Romantico Week end al Castello di Leonina
Castello di Leonina Relais  
Asciano (SI)
Toscana - Italy

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PROMOZIONE LONG STAY
7 pernottamenti al prezzo di 6. Colazione a buffet, dinner a la carte, piscina termale e bagni di vapore in grotta inclusi.
Grotta Giusti Natural Spa Resort  
Monsummano Terme (PT)
Toscana - Italy

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