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ITINERARIO: Attorno al LAGO TRASIMENO |
A cura di Renzo Zonca |
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Un percorso circolare tra paesaggi di dolce e singolare bellezza, che nei secoli
ispirarono innumerevoli artisti.
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Percorso: l'itinerario proposto permette di compiere il giro completo del Lago Trasimeno,
in un ambiente naturale sempre dolce e ben conservato, con innumerevoli testimonianze
storiche di prima grandezza. Non a caso ci troviamo in Umbria, il "cuore verde
d'Italia".
La gita è descritta partendo da Magione e in senso antiorario, ma è perfettamente
possibile partire da qualsiasi altra località rivierasca, come pure muoversi in
senso orario. Per la sua posizione, l'itinerario è comodamente fattibile in giornata
partendo dai seguenti "Alberghi del benessere" consigliati da Benessere.com:
- SAN CASCIANO DEI BAGNI: Centro termale Fonteverde
Il percorso è inoltre facilmente fattibile da varie città del centro Italia,
come Perugia, Arezzo e Siena, ma anche Firenze, Orvieto e Terni.
Caratteristiche: complessivamente sono 70 chilometri del tutto tranquilli e riposanti, a cui
si deve ovviamente aggiungere il percorso necessario per raggiungere il lago.
La relativa brevità del percorso consentirà quindi una visita approfondita dei
luoghi, come pure sarà possibile compiere qualche "variante", come ad esempio
una gita in battello o una visita alle numerose frazioni che si incontrano lungo
il tragitto.
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Il Lago Trasimeno è uno dei maggiori bacini lacustri italiani, con una superficie
di 128 Km2: un ecosistema giunto fino a noi quasi intatto, tra i più belli dell'Umbria,
circondato da dolci colline punteggiate di borghi ricchissimi di storia, ancora
a misura d'uomo. Un ambiente per tutti i gusti, tutto da scoprire, con calma,
senza fretta.
Un lago "delicato", da proteggere
Dallo storico abitato di Magione (raggiungibile in autostrada da Perugia) ci
dirigiamo in direzione nord lungo la viabilità secondaria, iniziando ben presto
a costeggiare la riva del lago, la cui notevole estensione non lascia certo supporre
una profondità massima di soli sei metri. Una singolarità che rappresenta una
sorta di "tallone d'Achille ambientale" del Trasimeno, unitamente alla relativa
scarsità delle precipitazioni, alla mancanza di veri immissari, alle modeste dimensioni
del bacino idrografico e alla notevole "pressione antropica" derivante dalle attività
turistiche. Un ecosistema quindi molto delicato e sensibile, che richiede la massima
attenzione ambientale da parte di tutti, a tutti i livelli, evitando da un lato
attività industriali e umane con elevato consumo di acqua, e dall'altro riducendo
il più possibile ogni fonte inquinante, potenzialmente devastante in un bacino
così poco profondo, con conseguenti limitate possibilità di "autodepurazione".
Non è quindi un caso che l'intero bacino sia protetto da un parco naturale regionale,
istituito nel 1995, che ha saputo tra l'altro mantenere costantemente balneabili
le sue acque.
La "porta" del lago
Pochi chilometri e giungiamo a Passignano sul Trasimeno, su un modesto promontorio
formato dalle ultime propaggini delle colline che digradano verso il lago, dove,
si può dire, è passata la Storia: qui passarono i Galli di Brenno, nel 387 a.
C., diretti a conquistare Roma; qui le truppe di Annibale decimarono le legioni
romane sconfitte nella famosa battaglia del Trasimeno; qui si accamparono i Goti,
i Longobardi e i Bizantini che si contendevano il controllo del territorio; qui
in pieno medioevo si scontravano le truppe di Perugia, Arezzo e Firenze
.Un passato
del quale, a volte, è difficile distinguere la realtà dalla leggenda, testimoniato
da numerosi insigni monumenti, come l'antichissima Rocca e le numerose chiese,
tra cui ricordiamo la Pieve dell'XI secolo e l'oratorio di San Rocco.
Ma Passignano è anche base di partenza per una piacevole gita in battello, che
permetterà di ammirare le tre isole del lago, una più interessante dell'altra:
La Maggiore, ancora abitata in modo permanente; La Minore, disabitata e quindi
perfettamente integra da un punto di vista ambientale; La Polvese, che costituisce
un "parco nel parco", frutto di un'armoniosa integrazione tra paesaggio naturale
spontaneo, sapienti coltivazioni e interessanti memorie storico-architettoniche,
dai romani ai nostri giorni.
Nell'ambito del Parco del Trasimeno, la Provincia di Perugia, che ne detiene
la proprietà, ha infatti dichiarata l'Isola Polvese "Parco scientifico-didattico",
svolgendovi un'attività di ricerca scientifica, di sperimentazione e di didattica
ambientale. Il tutto, in un contesto impreziosito da gioielli storici quali il
castello trecentesco, la chiesa di San Giuliano con i suoi affreschi, il monastero
di S. Secondo
Uno dei borghi più belli d'ItaliaProseguendo in direzione ovest,
eccoci a Tuoro sul Trasimeno, alle pendici del Monte Castelluccio e al confine
fra Umbria e Toscana, per secoli importante stazione di posta e dogana dell'antico
Stato Pontificio.
Ancora pochi chilometri e dobbiamo piegare a sinistra, per seguire la riva del
lago, che in breve ci conduce a Castiglione del Lago, uno dei gioielli del nostro
itinerario, che può vantarsi di essere uno dei 30 borghi più belli d'Italia.
Il prestigioso riconoscimento, ufficializzato il 14 settembre 2002, è il risultato
di una lunga ricerca svolta da una commissione di esperti nominata dall'ANCI (Associazione
Nazionale Comuni Italiani) che ha voluto premiare appunto i "borghi più belli",
sulla base di criteri quanto mai rigorosi: assenza di interventi edilizi anomali,
compattezza e omogeneità del tessuto edilizio, valutazione dello stato qualitativo
degli edifici, la chiusura del centro storico alle auto, la politica dell'amministrazione
in merito alla tutela dell'ambiente, e molto altro ancora.
E, in effetti, visitando questo antichissimo borgo, edificato su un marcato promontorio
e già esistente in epoca etrusca, non si può che essere pienamente d'accordo:
la trecentesca cinta muraria; il poderoso e ben conservato "Castello del Leone",
più volte distrutto e ricostruito (l'attuale risale al XIII secolo); la chiesa
di San Domenico (XVII secolo), con il suo prezioso soffitto ligneo, e si potrebbe
continuare.
Le dolci colline di Panicale
Lasciandoci alla spalle le antichissime pietre di Castiglione del Lago, seguiamo
in direzione sud la riva del Trasimeno, per poi abbandonarla puntando verso le
non lontane colline di Panicale. Già abitato dagli Etruschi nel VII secolo prima
di Cristo, fu uno dei primi Comuni italiani che, nel 1037, si dichiararono liberi
e indipendenti da ogni dominazione esterna. Addirittura, il castello era considerato
uno dei più importanti e fortificati d'Italia, tanto che seppe resistere a ogni
tentativo di conquista, sino al 1643, quando le armate di Firenze lo conquistarono
durante la guerra tra lo Stato Pontificio e il Ducato di Parma.
Una visita a questo borgo ancora tipicamente medievale è quindi più che meritata,
a cominciare dall'austero Palazzo del Podestà, per poi passare alle numerose e
belle chiese, sempre ricchissime di opere d'arte.
Ritornati sui nostri passi, riprendiamo a seguire la riva meridionale del lago,
in direzione est e quindi nord, raggiungendo nuovamente Magione, da dove eravamo
partiti. Una gita non lunga, non faticosa, che ci ha permesso di scoprire uno
degli angoli più belli del nostro bellissimo Paese.
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Un'escursione
MONTE PETRARVELLA DA PANICALE |
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Nonostante la sua brevità e la quota modesta, questa escursione è quanto mai
raccomandabile, raggiungendo la più alta tra le colline che circondano a sud il
grande specchio d'acqua del Lago Trasimeno, quindi con una veduta panoramica del
tutto originale e di grande impatto visivo. Il percorso, alla portata di tutti,
è fattibile pressoché tutto l'anno e richiede, tra andata e ritorno, ore 1,15.
L'escursione prende le mosse dall'abitato di Panicale, a 431 metri di quota.
Da Piazza S. Margherita ci si incammina lungo la ripida stradina, dapprima asfaltata
e poi sterrata, che inizia subito sulla destra della strada che si dirige verso
Missiano.
Con regolare salita, si raggiunge un crinale e alcune case contadine, per poi
proseguire sfiorando una cappelletta. In seguito, quando la pendenza diminuisce,
un'ultima deviazione sulla destra, lungo il crinale, conduce sulla vetta del Monte
Petrarvella, a 645 metri di quota.
Il ritorno si svolge lungo il medesimo percorso della salita.
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Da vedere:
MAGIONE: DOVE NATURA, STORIA E ARTE VANNO A BRACCETTO |
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Tra i tanti suggestivi paesini che fanno da corona al Lago Trasimeno, proponiamo
la visita di Magione, a poca distanza dalla riva orientale del lago, piacevolmente
caratterizzato da una fascia pianeggiante lacustre, che gradualmente si trasforma
in un dolce paesaggio collinare, ricco di querce, di lecci, di arbusti e cespugli
di ginestre, che nella tarda primavera si colorano di un giallo acceso. Non mancano
i vigneti e ampie distese di olivi, alternati a coltivazioni di girasole e mais,
in una moltitudine di colori, con sullo sfondo l'azzurro del lago.
Entrati nell'abitato, ci troviamo circondati da un grande patrimonio storico
e artistico, ricordando che il nome Magione deriva dal francese "maison", cioè
"casa", perché qui i Cavalieri del Tempio, i famosi Templari, costruirono una
propria "casa" per ospitare i pellegrini in viaggio.
In via XX Settembre, a pochi metri dai giardini pubblici, possiamo ammirare la
maestosa chiesa parrocchiale dedicata a S. Giovanni Battista, edificata originariamente
nel 1571, con la sua imponente facciata barocca in laterizio, mentre in piazza
della Repubblica sorge la chiesa della Madonna delle Grazie, parte di un'antica
struttura ospedaliera, con affreschi risalenti al XIV secolo.
Subito a nord dell'abitato si erge in tutta la sua imponenza la Torre dei Lambardi,
realizzata dai Cavalieri Gerosolimitani tra il XII e il XIII secolo. Infine, negli
immediati dintorni, segnaliamo il santuario della Madonna del Soccorso, con la
sua bella cupola ottagonale, e la pregevole chiesa di S. Michele Arcangelo ad
Antria.
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